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Servire il Vangelo
della Vita
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OMELIA di Mons. Renato Corti, Vescovo di Novara
Situazioni problematiche Vi trovo una sottolineatura che si connette apertamente con il titolo del Messaggio dei Vescovi italiani: Senza figli non cè futuro. Scrive infatti Giovanni Paolo II: Il calo delle nascite è sintomo di un rapporto non sereno con il proprio futuro; è chiara manifestazione di una mancanza di speranza; è segno di quella cultura di morte che attraversa lodierna società (n. 95). La mancanza di serenità può avere, nei singoli casi, cause diverse da considerare con rispetto e senza precipitazione nel giudicare le persone. E tuttavia, in termini generali sono molto rilevanti le cause del calo demografico indicate dal Papa. E importante soprattutto scorgere le radici culturali del fenomeno.
Nelle parole del Papa trovo anche un aperto riferimento a comportamenti che diventano per lui motivo di tristezza: la diffusione dellaborto; gli interventi sugli embrioni umani che, pur mirando a scopi in sé legittimi, ne comportano inevitabilmente luccisione; l uso scorretto o di tecniche diagnostiche pre-natali, a servizio di una mentalità eugenetica, che accetta laborto selettivo; la tendenza a ritenere che possa essere permesso porre fine consapevolmente alla propria vita o a quella di un altro essere umano. Sulla questione dellaborto il problema rimane aperto, nella sua drammaticità, anche sul nostro territorio, e non possiamo tacerlo. Occorre prestare anche una particolare attenzione a due problemi in parte nuovi, e che non sono da sottovalutare: quello che investe gli interventi sullembrione e quello che si collega con le tecniche diagnostiche prenatali. Se sullaborto leducazione delle coscienze è assolutamente necessaria, va tenuto conto che sulla questione dellembrione va messa in atto unattenzione nuova e una difesa esplicita. Quanto alleutanasia, il dibattito pubblico fa comprendere che anche su questo tema la Chiesa deve essere vigile per affermare che la vita è un dono di Dio e che va lasciata nelle sue mani.
La proposta
Proprio questo stato di cose sospinge il Papa a chiedere ai cristiani dEuropa di servire il Vangelo della vita. Più precisamente chiede una generale mobilitazione delle coscienze e un comune sforzo etico, per mettere in atto una grande strategia a favore della vita. Tutti insieme dobbiamo costruire una cultura della vita (n.96)
Non si tratta di una proposta di poco conto. Dovremmo chiederci attentamente che cosa significa mobilitazione delle coscienze e messa in atto di una grande strategia. Il primo aspetto ci dovrebbe persuadere a inoltrarci sul sentiero educativo, quello che riguarda appunto le coscienze. Chi non nota i fatti soprattutto tra i giovani, ma anche tra gli adulti lannebbiamento della coscienza morale a proposito della vita umana può rendere inconsapevoli e interti, invece che disponibili e attivi. Quanto al termine strategia è piuttosto da intendere come invito a stabilire, nel modo più ampio possibile, una rete che ci coinvolga tutti insieme responsabilmente in un progetto di amore per i più deboli e indifesi.
Sa bene, il Papa, che si tratta di una grande sfida. Perciò afferma che occorre affrontarla con responsabilità, certi che il futuro della civiltà europea dipende in gran parte dalla decisa difesa dei valori della vita, nucleo del suo patrimonio culturale; si tratta infatti di restituire allEuropa la sua vera dignità, quella di essere un luogo dove ogni persona è affermata nella sua incomparabile dignità. La pagina che sto commentando sta scritta nellEs. Ap. Ecclesia in Europa. Di Europa si parla molto. Ai cristiani è chiesto di conoscere nel servizio alla vita un modo di amare lEuropa e il suo futuro.
A questo punto il Papa conclude chiamando in causa alcuni soggetti sui quali grava la responsabilità. Si riferisce anzitutto alle comunità cristiane. Esse devono farsi evangelizzatrici della vita. Mi chiedo se lo stanno già facendo oppure no. Mentre ringrazio tutti coloro che, in vario modo, sostengono esemplarmente la battaglia per la vita, invito le nostre Parrocchie, le Associazioni e i Gruppi a non mancare allappuntamento. Si riferisce poi alle coppie e alle famiglie suggerendo che si sostengano a vicenda: tutti ne hanno grande bisogno. E infine, chiede agli Stati e allUnione Europea di porre in atto politiche lungimiranti, che promuovano le condizioni concrete di abitazioni, di lavoro e di servizi sociali, atte a favorire la costituzione della famiglia e la risposta alla vocazione della maternità e paternità (n.96). Mi auguro che gli uomini politici cristiani ne tengano conto. |