Domenica 14 Novembre si è svolto a Novara, alla parrocchia santuario
“Madonna Pellegrina”, un importante incontro di riflessione
e preghiera dal titolo: “Il ruolo di Maria nella vita dei credenti,
nella vita della chiesa e nel cammino dell’umanità”-
significato e importanza delle apparizioni mariane in questo nostro tempo-.
A questo incontro hanno partecipato la veggente di Medjugorie Marja Pavlovic,
il giornalista Riccardo Caniato e il teologo p.de Stefano De Fiores, monfortano.
Riportiamo di seguito una sintesi schematica della bella riflessione di
p.de De Fiores che ha offerto ai numerosi partecipanti un contributo di
discernimento prezioso e un grande incoraggiamento.
MARIA ACCOMPAGNA LA CHIESA NEL CAMMINO DELL’UMANITÀ
È un argomento di attualità, che interessa larghi strati
di cattolici che rispondono alle principali apparizioni di Maria nel nostro
tempo mediante pellegrinaggi. Anche i teologi devono prendere sul serio
questi interventi di Dio nella storia mediante la Madre di Gesù
e additare il loro valore e le conseguenze vitali che scaturiscono.
1.ESCALATION DEL FENOMENO DELLE APPARIZIO I NEL
NOSTRO TEMPO
La nostra epoca si caratterizza come il tempo delle apparizioni mariane,
perché in esso dellla Vergine Maria apparve più in altri
secoli. Dobbiamo notare, però, che negli anni ’80, soprattutto
con il massiccio fenomeno delle apparizioni di Medjugorie, le cifre dei
tempi precedenti sono ampiamente superate toccando il record di alcune
migliaia di visioni.
Non vediamo nessun pericolo in una strategia delle Vergine Maria nelle
sue apparizioni; al contrario, il rispetto per la Madre di Gesù
glorificata nel corpo e nell’anima esige che i suoi interventi nella
storia non siano dettati da interventi frammentari e senza significato
globale.
l’annuncio profetico del futuro, i suoi pericoli, le sue urgenza
più attuali;
il ricordo del messaggio evangelico…
La Madre di Gesù si mostra afflitta e piangente, piange indubbiamente
per i peccati e i mali del mondo e invita sempre alla preghiera e alla
conversione.
2.LA SPIEGAZIONE TEOLOGICA
Domanda e meraviglia: “Perché deve essere sempre Maria?
Non ci sono altri santi? Non potrebbe il Signore della Chiesa stesso rivelare
la sua volontà?”
L’interpretazione originale di von Balthasar presenta Maria come
la “Serva del Signore”, quindi la creatura più adatta
a trasmettere i messaggi divini con fedeltà, tanto più che
lei è tipo della Chiesa e quindi ha in sé quello che la
Chiesa è e “dovrebbe cercare di essere”.
Maria non è solo la serva del Signore ma è la Madre di Gesù
che sul Calvario diviene la Madre dei discepoli amati dal suo Figlio.
Ciò spiega la sua presenza nella vita della Chiesa, sia nel suo
svolgimento dal battesimo alla gloria, sia nei segni straordinari come
le apparizioni.
Maria con il suo corpo glorioso non evade dalla storia e dall’universo,
né tanto meno dalla storia divina dei cuori, ma vi è presente
come forza catalizzatrice dello Spirito per la realizzazione della comunità
definitiva.
3.COMPONENTI UMANE NELLE APPARIZIONI
Le rivelazioni private, o meglio le visioni profetiche, non sono superflue,
una sorta di corso celeste di ripetizione della rivelazione generale o
una maieutica intellettuale, ma detengono un significato insostituibile
nella Chiesa.
Nel fenomeno delle apparizioni mariane si possono discernere alcune costanti:
Il sentimento della presenza, secondo cui il veggente è convinto
di eesere in contatto immediato con l’oggetto che gli si è
manifestato.
Un messaggio profetico-apocalittico-sapienzale.
Visione e rivelazione sono accompagnate da segni di vario genere
La psicologia ha affrontato due problemi: quello della distinzione dell’apparizione
dei fenomeni allucinatori e patologici e quello dell’individuazione
dei bisogni ai quali le apparizioni rispondono.
Le apparizioni hanno importanza materiale considerevole, che interessa
un ampio movimento di folla, ma lo statuto circa tale fenomeno è
tra i più umili. Ci troviamo inspiegabilmente di fronte ad un vuoto
legislativo che aspetta d’essere colmato. Non esiste una procedura
ufficiale.
4.ATTEGGIAMENTI SPIRITUALI
Una volta stabilita la verità di una data apparizione scattano
due diverse posizioni da parte dei cristiani:
Entusiasmo e perfino fanatismo
Indifferenza e passività
Gli atteggiamenti ottimali sono un attivo discernimento, una cauta apertura
e una saggia accoglienza.
5.RILIEVI CONCLUSIVI
La panoramica degli studi circa le apparizioni documenta che l’interessa
che esse ormai suscitano nelle discipline teologiche e nelle scienze umane.
Alcuni risultati degli studi interdisciplinari sono sotto gli occhi di
tutti.
Dal punto di vista teologico, le apparizioni sono valorizzate in articoli
e studi, entrano nei dizionari e nei trattati di teologia e mariologia.
Sotto il profilo delle scienze umane, le apparizioni tendono ad essere
classificate non già tra i fenomeni patologici, ma piuttosto accanto
al fenomeno non comune, ma perfettamente normale, della creatività
artistica.
In ottica di procedura giuridica, si attira l’attenzione sul vuoto
legislativo ereditato dal vecchio Codice di diritto canonico e purtroppo
non superato dal nuovo. Auspichiamo formalmente che questo vuoto sia colmato,
com’è stato fatto nel nuovo codice per i santuari, prima
assenti.
In prospettiva di spiritualità, pare giunto il tempo di passare
ad un atteggiamento più sereno di fronte ad apparizioni o lacrimazioni.
Tanto lo scetticismo ereditato da un razionalismo chiuso agli interventi
di Dio nella storia, quanto l’entusiasmo acritico che si lascia
coinvolgere fino al fanatismo devono cedere il passo ad un discernimento
nello Spirito. Si deve porre il massimo impegno da parte dei fedeli e
degli operatori pastorali per scoprire l’intrinseca relazionalità
delle apparizioni all’evento centrale della storia della salvezza,
Cristo unico mediatore e salvatore universale. Maria cambierà presumibilmente
tono e al monito sostituirà un insegnamento positivo, sapienzale
e mistagogico.
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