|
|
Cronaca di fatti
recenti e legislazione a livello europeo sul tema della vita umana
|
|||||||||||||||||
Dott. Riccardo Cascioli
Vi ringrazio per l invito, è sempre un occasione provvidenziale venire qui a pregare a Loreto! Parliamo di Europa: sicuramente tutti abbiamo seguito in questi mesi i dibattiti e le polemiche riguardanti il riconoscimento delle radici cristiane nella Costituzione Europea, questione che formalmente rimane ancora aperta ma che realisticamente pare conclusa. Però in quel famoso preambolo di cui tanto si discute cè un altro passaggio che direi è addirittura più grave ancora del mancato riconoscimento delle radici cristiane: infatti nell ultimo comma si dice che l Europa, unita nella diversità, offre ai Paesi che ne fanno parte le migliori possibilità di proseguire la grande avventura che fa di essa uno spazio privilegiato della speranza umana missione abbastanza profetica! nel rispetto dei diritti di ciascuno e nella consapevolezza della loro responsabilità nei confronti delle generazioni future e della Terra. E una frase un po oscura che vuole dire in sintesi che il fatto delle radici cristiane, che non ci sono nel preambolo, non è una dimenticanza o una difficoltà a riconoscere un fatto storico realmente avvenuto ma invece cè una precisa volontà di costruire l Europa su valori antitetici al Cristianesimo. Cerco di spiegarmi meglio. Questo comma che ho citato si riferisce a due cose ben precise: la prima al concetto di sviluppo sostenibile, che infatti si qualifica proprio come responsabilità verso le generazioni future; la seconda alla Carta della Terra, approvata nel 2000 in sede ONU e che in qualche modo è un riferimento a valori etici globali che sono ispirati ad un umanitarismo che ha una concezione dell uomo come parte di una più ampia comunità della vita. Infatti nella Carta della Terra si continua a parlare sempre di comunità della vita, in pratica tutta la natura cioè gli animali, le piante e tutto il resto, per cui si tratta di una forma chiara di neopaganesimo: teniamo conto che tra gli stessi promotori della Carta uno dei due massimi firmatari è Michail Gorbaciov, ex-presidente sovietico. Comunque tale iniziativa è stata spiegata nell introduzione: essa fa parte del movimento mondiale di etica globale che cerca di identificare obiettivi comuni e valori condivisi che trascendono i confini culturali, religiosi e nazionali. Sul suo sviluppo ha influito la sempre più vasta letteratura in materia di etica globale: negli ultimi trent anni la pratica del dialogo multiculturale e interreligioso si è andata ampiamente estendendo ed esiste la consapevolezza sempre maggiore che le genti di tradizioni differenti condividono la fede in molti valori fondamentali . Tradotto, ciò vuol dire che un potere globale fondato su questi valori etici globali, è ovvio che non dimentica a caso le radici cristiane, perché in una Costituzione che fa riferimento a una Carta della Terra sicuramente non ci può essere posto per un Cristianesimo, per una concezione della persona irriducibile a un potere, per chi afferma che Cristo è tutto e per chi sostiene che la persona viene prima dello Stato siamo agli antipodi rispetto alla concezione che sta dietro alla Carta della Terra! Tale Carta infatti ha le sue radici proprio nel concetto di sviluppo sostenibile, che oggi va tanto di moda, tant è che si parla di sostenibilità a proposito di tutto, specialmente per quanto riguarda le questioni ambientali (in fondo la radice da cui nasce è proprio il tema dell ambiente). Io vi inviterei però ad andare a vedere l origine del concetto di sviluppo sostenibile, perché è molto interessante e si capisce allora su che cosa stiamo costruendo l Europa: di tale concetto si parla in diverse sedi già dagli anni 70, però la sua codificazione vera e propria si ha in un documento pubblicato nell 87 che era il Rapporto finale di una Commissione ONU sull Ambiente e lo Sviluppo, conosciuta come Commissione Brudeland (dal nome dell ex-premier norvegese che la presiedeva) e che fino a pochi mesi fa è stata direttrice dell Organizzazione Mondiale della Sanità. Questo Rapporto intitolato Il nostro futuro comune nella sua dizione esatta formula questo concetto di sviluppo sostenibile: è lo sviluppo che incontri i bisogni del presente senza compromettere le possibilità per le future generazioni di incontrare i loro bisogni . Questa affermazione pare tutto sommato quasi condivisibile però dietro cè una novità, cioè per la prima volta e lo dicono gli stessi estensori del Rapporto si lega il problema dell ambiente e dello sviluppo alla Popolazione, vedendo l uomo come una minaccia all ambiente e la proliferazione di uomini come minaccia allo sviluppo! Quindi per la prima volta in un documento ufficiale delle Nazioni Unite si dice che per salvare l ambiente e per garantire lo sviluppo bisogna adottare politiche drastiche di controllo delle nascite. Tutto ciò non è rimasto solo sulla carta, come potremmo notare anche da soli, ma si è tradotto nella realtà: di fatto quando oggi parliamo di sviluppo sostenibile dobbiamo capire che per esempio anche l aborto, l eutanasia e la clonazione fanno parte di questo concetto, anche se poi negli anni si sono fatte una serie di applicazioni e di studi al riguardo che non hanno una diretta attinenza con le questioni legate alla vita. Per noi però è importante comprendere che la concezione che sta dietro all idea di sviluppo sostenibile è proprio questa purtroppo: si arriva tra l altro a una mostruosità giuridica, per cui da parte di chi sostiene queste idee non si dice ovviamente: Siamo a favore della morte! No, essi combattono per propagare questa nozione di sviluppo sostenibile in nome del diritto alla vita delle generazioni future (che peraltro si adoperano a non far nascere) negando il diritto alla vita delle generazioni attuali! Ci si presenta in tal modo a sostenere l aborto e cose simili in nome di un diritto alla vita! Tanto per ripercorrere brevemente e per far capire quanto questo argomento sia importante, bisogna ricordare che la Carta della Terra fu richiesta proprio dalla Commissione Brudeland, la quale chiedeva anche una conferenza internazionale su questi temi: ed infatti nel 1992 si svolge la Conferenza sull Ambiente a Rio De Janeiro (tra laltro lorganizzatore di quella conferenza, insieme a Gorbaciov, è uno dei leader che ha poi steso la Carta della Terra e cioè Maurice Strong). Quella di Rio è molto importante perché da lì è nato poi il ciclo delle grandi Conferenze dell ONU (tra il 92 e il 96 dopo Rio cè stata quella di Vienna sui Diritti Umani, quella de Il Cairo su Popolazione e Sviluppo, Copenaghen sullo Sviluppo Sociale, Pechino sulla Donna, Istanbul sull Habitat e lultima è stata quella di Roma sull Alimentazione). Tale ciclo di conferenze internazionali è servito a creare una sorta di Costituzione Globale sui generis, per cui concetti come sviluppo sostenibile, salute riproduttiva, principio di precauzione ed altri collegati sono diventati per così dire un dovere di ogni politica internazionale: anche se molti sottovalutano questi Piani di Azione dicendo che sono solo grossi volumi che nessuno legge, lì si sono poste le basi di questa Costituzione Globale, al punto che tali nozioni sono entrate nelle Costituzioni di alcuni Paesi e come vediamo stanno entrando nella Costituzione Europea. Ciò vuol dire purtroppo che noi stiamo aderendo a questo tipo di mentalità. Tanto per fare un esempio concreto, proprio perché questa non è solo un adesione di principio, quest anno ci sono già state, tra Europarlamento e Commissioni varie, una serie di decisioni e di risoluzioni importanti tra cui il Rapporto Sambek, che di fatto è una Direttiva sugli aiuti allo sviluppo dei Paesi del Terzo Mondo: in pratica gli aiuti allo sviluppo si vincolano per la prima volta in modo chiaro all adozione di politiche di controllo delle nascite da parte dei Paesi beneficiari; ciò vuol dire che diventa sempre più difficile ad esempio anche per una organizzazione non governativa, per dei volontari, avere dei finanziamenti per delle opere nei Paesi in via di sviluppo se non si comprendono anche distribuzione di contraccettivi o anche aborto! Praticamente, per essere ancora più chiari, le nostre tasse vanno anche per pagare gli aborti nel Terzo Mondo! Oltre a tutto questo, proprio l altro giorno l Europarlamento ha votato per l uso degli embrioni nella ricerca e ancora, il 2 dicembre, esso voterà un altro Rapporto sui Diritti Umani intitolato La Salute Riproduttiva come diritto umano fondamentale : allora la salute riproduttiva e i conseguenti diritti riproduttivi risultano un modo per mettere all interno delle spese sanitarie i costi non solo per la cura dell AIDS ma anche quelli relativi ad aborto e contraccezione. Sarebbe molto interessante approfondire e spiegare la nozione di salute riproduttiva ma non ce nè il tempo. E molto importante capire però dove si va a parare. Questo di introdurre la salute ed i diritti riproduttivi come diritto umano fondamentale è un tentativo che sta andando avanti da dieci anni (nonostante non abbia alcun fondamento giuridico in nessuna Carta delle Nazioni Unite), proprio per un motivo ben preciso: le conseguenze infatti sarebbero che se un domani venissero introdotte tali norme, allora Paesi come il Messico, l Irlanda e la Polonia in quanto Paesi in cui l aborto è illegale potrebbero essere condannati come Paesi che non rispettano i Diritti Umani! Tutto questo assurdo purtroppo è già cominciato perché ci sono già stati ricorsi alla Corte di Giustizia Europea contro l Irlanda per questioni legate all aborto: si capisce come il Governo Irlandese, laddove continuerà ancora a vietare l aborto, sarà paragonato ad esempio a Cuba o ad un governo di uno Stato che non rispetta i Diritti Umani! Questo meccanismo perverso che è in atto genera pressioni e sanzioni economiche: stiamo andando verso una situazione paradossale che però purtroppo è già cominciata! Proprio di questi giorni è la notizia di un rapporto di un Istituto che fa da osservatore alle Nazioni Unite, in cui si parla della testimonianza di cristiani che all interno dell ONU subiscono abusi, sopraffazioni, pressioni e cioè delle vere persecuzioni proprio per questo tipo di politiche e si potrebbe continuare con gli esempi per delle ore. Detto questo però cè un punto fondamentale da chiarire: tutto quello di cui abbiamo parlato sta avvenendo e non si può dire il contrario, però secondo me il problema, l emergenza più grossa attualmente non sono l Unione Europea o le Nazioni Unite, qui il problema sono i cattolici, perché cè una totale incoscienza, una totale inconsapevolezza di quanto sta avvenendo! E questo riguarda tutti, dall operaio al parlamentare al Vescovo e dico ciò senza voler essere polemico: dobbiamo guardare al Papa che ha una coscienza profonda del problema (e che disturba tantissimo anche i cattolici quando parla di certe cose); a me, che ho partecipato agli Incontri Mondiali delle Famiglie, la cosa che più ha stupito è che Lui da solo con la forza della sua coscienza ha creato un movimento mondiale di famiglie, una cosa incredibile, migliaia di famiglie che attraversano l oceano perché vanno da una parte all altra per partecipare a questi Incontri. Allora pensiamo a cosa ci potrebbe essere in un Paese come l Italia, dove ci sono mi pare più di 300 Vescovi: basterebbero forse una ventina di Vescovi con una coscienza così, per rivoltare il Paese! Così come in Parlamento o all Europarlamento (dove ho delle testimonianze dirette) ci fossero una ventina o una trentina di eurodeputati cattolici con questa coscienza, potrebbero davvero mettere sotto sopra il Parlamento (nazionale od europeo) e bloccare queste idee perverse contro la vita che stanno avanzando. Per questo dico che il vero problema siamo tutti noi e che dovremmo veramente farci un esame di coscienza su questo tema. |