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Incontro di riflessione e di preghiera con:
- P.de Stefano De Fiores, teologo
- Marja Pavlovic, testimone
- Dott. Riccardo Caniato, giornalista
DOMENICA 14 NOVEMBRE 2004
Chiesa Santuario della Madonna Pellegrina
V.le Giulio Cesare 378, Novara
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la brochure!!
Per meglio gestire l'accoglienza, sarebbe comodo confermare
alla Sede
l'eventuale arrivo dei gruppi a mezzo pulmann
PROGRAMMA
Ore 15.00
Accoglienza con animazione
Ore 15.30
Saluti e introduzione, Susanna McFarlane Brivio, coordinatrice
Ore 15.45
“Il ruolo attivo di Maria nella vita dei credenti, nella vita della
Chiesa e nel cammino dell’umanità. Significato e importanza
delle apparizioni di Maria in questo nostro tempo ”, P.de Stefano
De Fiores, Monfortano
Ore 16.15
“Parole d’amore per gesti di pace. Medugorje, 23 anni di cammino”,
Dott. Riccardo Caniato
Ore 17.00
Breve pausa
Ore 17.15
“La mia vita con Maria”, Marja Pavlovic
Ore 18.00
Rosario
Ore 19.00
Santa Messa
Promosso da: AGESC Novara – Noi come Voi –
Aiuti Umanitari in Bosnia Erzegovina, Novara – Gruppo Vocazionale
Mariano – Associazione Difendere la vita con Maria – Centro
Culturale “Charles Pegui”.
Cari Amici,
perché andare a Medugorje?
Proviamo a dare una risposta a questa domanda come in
una testimonianza fraterna per percorrere insieme un tratto di vita, nella
condivisione spirituale e nella preghiera.
Andiamo a Medugorje per rispondere all’invito di Maria
che al termine dello scorso millennio e al sorgere del nuovo è
venuta a soccorrere l’umanità con il dono della pace, attraverso
la riconciliazione e il perdono, la penitenza, il digiuno e la preghiera,
attraverso un gruppo di ragazzi, oggi adulti - i veggenti– e una
parrocchia, quella di Medugorje. La famiglia umana nella sua enorme complessità
di popoli, razze, etnie, religioni e fedi, vicende storiche e politiche,
oggi è chiamata ad incontrarsi, cercare le strade della conoscenza,
del dialogo, della tolleranza, della condivisione, dell’amicizia
e dell’amore. La Madonna ha scelto un territorio fortemente emblematico
sotto questo aspetto: un vero crocevia di popoli, razze, religioni, la
realtà multietnica dell’ex Jugoslavia, in alta tensione di
rischio e di conflitto.
Andiamo a Medugorje a pregare per la pace.
Fin dalla terza apparizione, avvenuta il 26 giugno 1981, la Madonna in
lacrime pronunciava queste parole: “Pace, pace, pace. Riconciliatevi:
che la pace regni tra Dio e gli uomini e sia pace per gli uomini tra loro.
Io sono venuta per convertire e riconciliare il mondo intero”.
Andiamo infine a Medugorje per ringraziare Maria e per
darle la libertà e la possibilità di iniziare il suo lavoro
a cominciare da ciascuno di noi.
… MA QUALCUNO POTREBBE DIRE CHE LA CHIESA NON HA
ANCORA APPROVATO QUESTE APPARIZIONI…
E’ vero, ma il nostro andare a Medugorje non intende
prevenire il discernimento della Chiesa, piuttosto attingere al Cuore
Immacolato e materno di Maria la grazia della conversione, il fervore
della preghiera e l’impegno della vita con responsabilità,
con retta coscienza e con amore,
I Vescovi della Conferenza Episcopale della ex Jugoslavia hanno, fin dal
1993, segnalato la parrocchia di Medugorje come SANTUARIO MARIANO. Il
Cardinal Kuharic così si è espresso: “ Noi Vescovi,
dopo il triennale studio della commissione, abbiamo accolto Medugorje
come luogo di Pellegrinaggio e come Santuario Mariano”.
Riteniamo illuminanti le parole pronunciate dal parroco di Medugorje al
tempo delle prime apparizioni: “Ai pellegrini chiediamo di rispondere
personalmente e con semplicità all’interiore appello di Maria.
Ai veggenti chiediamo di dire semplicemente ciò che vedono e sentono,
come la Regina della Pace suggerisce loro. Al Magistero della Chiesa chiediamo
il discernimento e l’aiuto perché questo grande bene –
la pace – raggiunga tutta l’umanità”.
Il Comitato Organizzatore |