|
Pastorale della Vita |
|
Premessa Giovanni Paolo II
Lett. Ap. Novo millenio ineunte, 51 passim Spunti di riflessione per un cammino pastorale All'inizio del nuovo millennio siamo consapevoli che la nuova frontiera della questione sociale è la difesa della Vita come valore essenziale per costruire la civiltà dell'amore. La "questione sociale" oggi é la "questione dell'uomo": sia nel senso che riguarda la concezione della persona, sia nel senso che riguarda tutta l'umanitá. Come ha ricordato íl Papa, sin dall'inizio dell'enciclica Evangelium vitae, la questione bioetica é sociale: come infatti la Rerum Novarum prendeva le difese della persona del lavoratore, oggi l'enciclica Evangelium vitae prende le difese di alcune categorie di persone oppresse nel diritto fondamentale della vita! La vita che il Vangelo fa risplendere non é solo "vita eterna", essa comincia giá qui ed assume nell'impegno concreto della testimonianza cristiana e della caritá la responsabilitá della vita di tutta la vita e di ogni vita. Di fatto in tutto il mondo la pratica dell'aborto ha raggiunto una diffusione drammatica. Si calcola che dalla prima legalizzazione dell'aborto, avvenuta in Russia nel 1920, seguita dal Giappone, dal Canada e successivamente da innumerevoli stati, il numero di vite umane stroncate prima della nascita raggiunga o superi il miliardo: un quinto dell'umanità. I resti dei feti abortitl vengono abitualmente trattati in modo del tutto disumano. A volte sono utilizzati, spesso abusivamente, come materiale biologico per scopi vari, come la produzione di cosmetici o di sostanze di complemento per gli asfalti stradali; oppure vengono distrutti o buttati via insieme al materiale da scarico ospedaliero. Questa situazione non può più essere tollerata dalla coscienza umana e cristiana. Da queste constatazioni e dalla riflessione sulla vasta documentazione del Magistero della Chiesa in questi anni recenti, dal Donum vitae all'Evangelium vitae, in molti credenti cattolici è forte il disagio per il protrarsi di una gravissima situazione di divario fra le indicazioni del Magistero e la prassi della vita.
1. Provuovere un amore autentico per la vita dell'uomo dal suo naturale
inizio fino al suo naturale tramonto;
|