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Il Progetto

Seppellimento dei Bambini non Nati

Una premessa:

In tutto il mondo, la pratica dell'aborto ha raggiunto una diffusione drammatica. Si calcola che dalla prima legalizzazione dell'aborto, avvenuta in Russia nel 1920, seguita dal Giappone, dal Canada e successivamente da innumerevoli stati, il numero di vite umane stroncate prima della nascita raggiunga o superi il miliardo: un quinto dell'umanità.
Oltre a ciò resti degli embrioni e dei feti abortiti vengono spesso trattati in modo del tutto disumano:utilizzati per la ricerca e la sperimentazione; come materiale biologico per scopi vari (per es. farmaceutica e cosmesi); oppure vengono distrutti o eliminati insieme ai rifiuti speciali ospedalieri.
Questa situazione non può essere tollerata dalla coscienza dei cristiani né da chi abbia un minimo di sensibilità umana e di umana pietà.

Un progetto: Il seppellimento dei bambini non nati.

Una risposta pratica a questa situazione, tra le altre e in ogni modo un atto dovuto, è la "pietà" come è scritto nella Rivelazione, promossa nella prassi pastorale della Chiesa cattolica e riconosciuta nella cultura universale. Intendiamo la pietà nel senso preciso di funerale e seppellimento delle spoglie mortali. Ciò viene insegnato dal Magistero della Chiesa, nel documento della Congregazione per la Dottrina della Fede Il rispetto della vita umana nascente e la dignità della procreazione (febbr.1987) nella parte I al numero 4: "i cadaveri di embrioni e feti umani volontariamente abortiti o non, devono essere rispettati come le spoglie degli altri esseri umani". L'atto di pietà è innanzitutto dovuto a Dio, Padre Creatore, e alle vittime, i piccoli nostri fratelli morti nel grembo. Oltre a ciò, come si va evidenziando nelle varie città dove questo rito religioso si diffonde, cresce la consapevolezza del valore della vita umana e il risveglio delle coscienze con la prevenzione contro il crimine dell'aborto. Questi funerali sono previsti dalla legge italiana - DPR n. 285 del 10-9-1990, art. 7, comma 1,2,3,4 e art. 50, comma 1 - e sono abitualmente promossi dai gruppi di preghiera con la collaborazione di alcuni medici obbiettori, l'aiuto dei sacerdoti e il consenso dei vescovi. Al termine di questo millennio, alla vigilia del grande giubileo del 2000 vogliamo offrire al Padre un atto di pietà, di riparazione e di adorazione per il dono dell'incarnazione del Verbo, Gesù Cristo, Signore della Vita.


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